La “Storia infinita” potrebbe avere un lieto fine. Finalmente un medico ha pensato ai medici!
Molti di noi si sono iscritti alla scuola di specializzazione tra il 1982 ed il 1991 e pur avendo una frequenza obbligatoria (800 ore all’anno di cui 400 di teoria e 400 di pratica), come ordinavano le normative CEE a cui ci si stava adeguando, non percepivano alcun compenso economico. Sono stati intrapresi ricorsi legali ormai da oltre un ventennio ed in più di un’occasione ci è stato riconosciuto il diritto a ricevere un rimborso.
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Qualche mese fa ,su questo forum ,abbiamo preso un impegno,l’abbiamo mantenuto Abbiamo il piacere di comunicarvi che l' Unione Nazionale Pediatri (UNP) , ha stipulato con una importante Compagnia Assicurativa ,una polizza Malattia ed Infortuni (primi 30 giorni).
Questa polizza, che potrai trovare sul nostro sito www.unionenazionalepediatri.it ha le seguenti caratteristiche
• il costo più basso di tutte le altre
• costa inoltre, in maniera UGUALE per tutti i pediatri d’Italia
• quindi non è richiesta l’iscrizione alla UNP
• per i non iscritti non vi sono spese aggiuntive o spese di istruttoria
• è detraibile
• la UNP rilascia regolare ricevuta,essendo una polizza cumulativa
Abbiamo fatto questa polizza direttamente con la Compagnia Assicurativa, senza volerci sostituire ad essa, perché non siamo Assicuratori e non intendiamo diventare esperti di assicurazioni e tanto più di previdenza. (...)
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TAR Umbria - PerugiaIl rapporto tra medico specializzando e Scuola di specializzazione, anche se espressamente qualificato come "contratto di formazione lavoro" non può essere ricondotto alla figura tipica del contratto di formazione lavoro e ciò in quanto le attività pratiche svolte dal medico specializzando iscritto ad una scuola di specializzazione universitaria sono un'occasione di perfezionamento
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Nell'ultimo grado di giudizio conseguente ad una vicenda avente ad oggetto una truffa perpetrata ai danni di Compagnie assicuratrici, realizzata anche attraverso l"ausilio" di alcuni medici, nel tentativo di evitare la condanna per falso e corruzione, si deduceva - per uno degli imputati - la non configurabilità di quelle figure di reato, atteso che le attività incriminate erano state svolte in intramoenia nella qualità di libero professionista e non pubblico ufficiale.
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