Relazione del Presidente della UNP al II Congresso Nazionale
Dott. Antonio de Novellis
II ° Congresso Nazionale “ Il Pediatra e le Nuove Emergenze”
Roma 15-16 Aprile 2011
Come presidente spetta a me il compito e direi l’onore di dare a tutti voi il benvenuto a questo secondo congresso della UNP
Un congresso sindacale annuale risponde innanzitutto all’esigenza di declinare in maniera fattiva il principio che è alla base della democrazia e della trasparenza di un sindacato : il dover rendere conto di ciò che si è fatto , di quello che si deve fare,di quello che si vorrebbe fare
UN CONGRESSO SINDACALE E’ SOPRATTUTTO QUESTO
Su questo eravamo in forte ritardo e come Presidente avvertivo fortemente questa esigenza
Aver riservato a questo momento di verifica , di aggiornamento e di discussione della nostra azione sindacale , non un piccolo spazio ,ma una sessione intera nella giornata di domani, in cui tutti insieme potremo ragionare non soltanto sugli aspetti professionali ed organizzativi ma anche su al alcune tematiche con le quali il pediatra è costretto a fare i conti tutti i giorni (formazione,assicurazioni,aspetti fiscali,pensione , etc. ) mi e sembrata e ci è sembrata la cosa più giusta per farci perdonare di questo ritardo
L’aver invitato la dott. Avv.Palmieri ad illustrarci l’esposto alla Corte dei Conti nei confronti della Regione Lazio e del CNR sulla formazione promosso dalla UNP ,il sig.Massimo Riverso su tutto quello che c’è da sapere sulle assicurazioni ,il commercialista il dott. Cece ed un funzionario delle agenzie delle entrate sull’Irap , risponde al desiderio di un confronto necessario ,,vero, non rituale , serrato , dal quale il direttivo dovrà attingere per approntare la piattaforma programmatica dell’UNP e per costruire un sindacato all’altezza delle nuove sfide
quali sfide?
Mentre accumulavamo ritardo per il rendiconto annuale agli iscritti ,si avvicinava sempre più un impegno che avevo preso con la nostra Segretaria Regionale del Friuli Venezia-Giulia, la dott.Anna Maria D’este
L’impegno era quello di presentare a Roma ,come sindacato,un corso di formazione per i pediatri sulle problematiche legate alla adolescenza
Inserirlo in questo congresso peraltro ,ci ha permesso di coniugare le due esigenze e ringrazio pertanto la dott.ssa D’este per aver lavorato a questo importante risultato
Il corso verrà presentato oggi pomeriggio dalla prof. ssa Teresa deToni Direttrice del Servizio di adolescentologia del Gaslini di Genova insieme alla dott.ssa D’este
A seguire gli interventi degli altri relatori che si alterneranno fino alla giornata di sabato
Un corso che oltre alle necessarie conoscenze scientifiche associa elementi diretti (esperienza del Liceo Parini , l’incontro con L’agedo l’associazione dei genitori di omosessuali) , necessari ed utili per un approccio adeguato ed una reale presa di coscienza su tematiche sulle quali ancora permane un certo riserbo ed imbarazzo
Il corso ci permette di conoscere persone nuove come il Presidente dell’istituto di Ortofonologia , il dott.Federico Bianchi di Castelbianco con il quale abbiamo da subito avviato una collaborazione per questo congresso e ,come sindacato,per un suo progetto sul tema dell’autismo ,un’intesa sicuramente foriera di altre collaborazioni utili per i pediatri e per il nostro sindacato
Oltre al corso di adolescentologia ,il programma scientifico del Congresso nella giornata di sabato si completa con la lettura magistrale del prof.Zampino “ il pediatra e le disabilità”
Stime dell’Istat parlano di circa 3 milioni di persone con disabilità in Italia, 200.000 dei quali sotto i 6 anni, e 188.000 fra i 6 e i 14 anni, con un totale di circa 50.000 affetti da una malattia genetica e/o portatori di una disabilità complessa, fra 0 e 17 anni. In sostanza, le disabilità croniche nel nostro Paese sembrerebbero riguardare quasi il 2 per cento della popolazione da 0 a 18 anni. Purtroppo il modello che prevale ancora è quello medico-assistenziale, centrato quasi esclusivamente sull'offerta sanitaria.
La malattia cronica richiede invece un'organizzazione di reti curanti di servizi socio-sanitari, all'interno delle quali le diverse figure professionali coinvolte (pediatri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, insegnanti ecc.) vengano messe in comunicazione e comunichino tra di loro
I lavori di questa mattina prevedono invece una 1a sessione sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari ,presieduta dal cardiologo dott. Stefano de Lillo ,Senatore della Republica, membro della Commissione Sanità del Senato, membro della Commissione per l’infanzia
La presenza del cardiologo e senatore non è casuale
I 'numeri' allarmanti di queste patologie invitano a strategie complessive di intervento, a partire dall'alleanza fra medico di famiglia, cardiologo e pediatra.
Le malattie cardiovascolari costituiscono un’emergenza in Italia come nei paesi industrializzati e si calcola che sono causa del 44 per cento di tutti i decessi registrati annualmente in Italia, mentre gli infarti provocano il 28 per cento delle morti. L’impatto economico per il Sistema sanitario nazionale italiano è rilevante, considerato che ogni caso di infarto costa al Ssn circa 3 mila euro, e dubbia è la sua sostenibilità nel tempo. A dare speranza è la constatazione che oggi è possibile prevenire le malattie cardiovascolari già in età pediatrica, che rappresenta dunque l’età ideale per individuare le persone a rischio.
La lettura magistrale della prof.Guardamagna ,gli interventi del prof.Campanozzi e del prof.Niglio serviranno a chiarire meglio questi aspetti ma anche a valorizzare il ruolo del pediatra nella prevenzione e nella ricerca di base
Nella seconda parte di questa mattinata ,il prof.Pietro Ferrara ,il dott. Luca Mari ed il giudice del Tribunale dei minori dott. Ianniello ,ci introdurranno su un tema molto delicato quale quello dell’abuso all’infanzia ,un problema nel quale come sentiremo, non sono sufficienti le conoscenze scientifiche e le capacità di ognuno di noi seppure necessarie, ma si avverte fortemente la necessità di una integrazione del pediatra con altre figure professionali
Anche qui con il dott. Luca Mari ,come sindacato, stiamo mettendo le basi per un progetto informativo e formativo al fine di poter offrire a tutti i Pediatri uno strumento scientifico di riferimento e linee guida sul come comportarsi nei casi di presunto abuso e maltrattamento.
In conclusione noi crediamo che le tematiche scientifiche che abbiamo messo nel programma di questo nostro congresso ,rappresentino la nuova frontiera per la pediatria italiana ,le nuove emergenze per il pediatra
Di fronte alla loro complessità occorre riflettere sulla nostra preparazione , per certi versi deficitaria
Oltre ai contenuti clinici e gli strumenti metodologici appare sempre più di importanza strategica, la fattiva e concreta integrazione tra Professionalità diverse che si occupano dell’infanzia, per costruire una cultura dell’interprofessionalità e dell’interdisciplinarietà.
Occorre altresi considerare che a fronte di queste complessità il rischio di errori è maggiore
E questo ci impone una riflessione sulla qualità delle cure ,sulla sicurezza e sulla serenità del pediatra
Il sindacato farà la sua parte
E’ necessario tuttavia un richiamo alle istituzioni perché l’approccio a queste problematiche complesse non puo’ esssere solo sanitario e solo del pediatra
Se la politica vuole veramente mettere al centro delle scelte sociali e politiche il bambino e la famiglia deve fare di più.
Sono sicuro che questo congresso ci aiuterà in queste riflessioni e ci saprà dare i suggerimenti utili e necessari per vincere anche queste nuove sfide.




