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La pre-intesa SISAC : la posizione dell'UNP

In merito al rinnovo del Contratto Nazionale della medicina generale e della pediatria di famiglia la pre-intesa firmata il 22.12.2008 dalla SISAC e dalle maggiori organizzazioni sindacali prevede, come punto nodale:
 Assistenza territoriale sanitaria continuativa 24 h su 24 per 7 giorni su 7 attraverso le aggregazioni funzionali territoriali, ovvero strutture sanitarie in cui la presenza di più medici garantisce la copertura dei turni.  
1. I Pediatri di Famiglia non sono in numero sufficiente per coprire l'assistenza pediatrica
2. La realizzazione di tali aggregazioni territoriali, sia pure realizzabile nei grandi centri urbani, è di fatto impossibile nelle aree rurali e nei piccoli centri
3. Le ore notturne, il sabato e I festivi saranno gestite da medici non specialisti in Pediatria, ma “formati” alle urgenze pediatriche: I Pediatri diventano PEDIATRI dopo ben 5 anni di scuola di specializzazione dopo I 6 del corso di laurea.
L'obiettivo dichiarato è quello di ridurre la spesa sanitaria, anche attraverso una riduzione degli accessi al Pronto Soccorso. E' facilmente intuibile che I genitori dei piccoli pazienti continueranno a preferire, in assenza del proprio Pediatra di fiducia, di rivolgersi ad una struttura in cui sia comunque presente uno specialista in Pediatria, continuando ad affollare i P.S. Pediatrici. 
Di fatto questo modus operandi sminuisce la figura del Pediatra di Famiglia, quale specialista di riferimento per la famiglia stessa che gli affida quanto gli è di più caro, e inoltre amplifica a dismisura un bisogno di salute che non coincide con l'effettiva necessità: un aumento di disponibilità inevitabilmente aumenta la richiesta, come nota legge di mercato.
Le suddette aggregazioni funzionali territoriali porteranno, inoltre, ad una spersonalizzazione degli attori del rapporto di fiducia (medico da un lato e utente dall'altro) puntando l'accento sulla malattia e non sul malato e sul benessere psichico e fisico del bambino nel suo insieme.

La seconda novità proposta è l'introduzione del flusso informativo per “il trasferimento elettronico dei dati prescrittivi, senza che alcuna sperimentazione sia stata ancora avviata, includendo, peraltro, dati oggettivamente non rilevanti (visite ambulatoriali e domiciliari non seguite da prescrizione) se non ai fini di un minuzioso quanto offensivo controllo sull'attività dei medici di famiglia", come già segnalato dallo SMI, Sindacato di Medicina Generale. Questo aumento di burocratizzazione toglie tempo prezioso all'attività quotidiana di prevenzione, educazione sanitaria ed assistenza che il Pediatra svolge tutti I giorni con passione.

L'UNP-Unione Nazionale Pediatri, il neonato sindacato di Pediatri, si oppone a questo progetto che porterà in breve alla scomparsa della figura del Pediatra di Famiglia, fiore all'occhiello del SSN Italiano. Sottolinea che a fronte di un maggiore impegno assistenziale ci sarà uno scadimento della qualità delle cure.
Pertanto propone:
1. Migliore utilizzo delle risorse esistenti, senza ulteriore aggravio economico
2. Campagne di educazione sanitaria
3. Integrazione territorio-ospedale, con una maggiore collaborazione tra le varie figure pediatriche (ospedalieri, ambulatoriali, universitari e pediatria di Famiglia) per una effettiva riduzione degli accessi impropri al P.S.
4. Riapertura delle zone carenti per garantire l'assistenza pediatrica nelle zone a minore densità abitativa (piccoli centri abitati)
5. Allargamento del numero di posti nella scuola di Specializzazione in Pediatria, considerando il naturale ricambio generazionale


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